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Giudici di Gara per le gare di ciclismo cercasi in Liguria. Decolla un progetto regionale

ConvegnoFotoSitoGiudici di Gara per le gare di ciclismo cercasi in Liguria. E la Commissione Regionale lancia un progetto per consolidare e aumentare il numero dei componenti." Ogni anno abbiamo circa 70 gare in Liguria, molte delle quali dedicate ai giovani - spiega il neo presidente della Commissione Regionale dei Giudici di Gara della Federciclismo della Liguria, Antonio Bisignani -. Molto spesso siamo costretti a chiamare giudici da Piemonte e Toscana perché nella nostra regione siamo solo in 16. Il ciclismo è molto popolare in Liguria, ci sono società e dirigenti di grande competenza, ora dobbiamo fare un salto di qualità anche nel nostro settore". Il progetto è stato lanciato nel corso dell’annuale Convegno Tecnico Regionale dei Giudici di Gara della Federciclismo della Liguria. " Realizzeremo appositi corsi di formazione in collaborazione con le società liguri e il sostegno della Federazione in Liguria e del Centro Studi a livello nazionale - prosegue Antonio Bisignani -. Ci sono moltissimi ex ciclisti che possono realizzare con competenza questa attività, bastano 32 ore di formazione. Anche se non tralasceremo l'aggiornamento dei giudici liguri già in attività in modo che possano ricoprire ulteriori ruoli a livello nazionale". Coloro che sono interessati ad intraprendere l'attività di Giudice di Gara nel ciclismo (età compresa tra i 16 e i 45 anni), possono scrivere a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 
 
 
 
 
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Per maggiori informazioni  Antonio Bisignani 347 2625770

 

I mitici colli del Giro d’Italia e del Tour de France di G.B. Persi

Izoard da usareIl socio dell’U.S. Pontedecimo Ciclismo G.B. Persi, dopo aver conquistato il record del mondo U.C.I. dell’ora over 75 nel 2013, ha deciso, per le stagioni successive, una nuova impresa.
Lasciata (momentaneamente), la bici da pista, Maurizio Fondriest, il Campione del Mondo a Renaix nel 1988, oggi costruttore di biciclette, gli ha consegnato una leggerissima TFO (il peso è di soli 6,5 kg., tre etti in meno del peso minimo permesso dall’UCI ai professionisti), per dargli modo di affrontare al meglio le salite dei mitici colli di Tour e Giro, a lui che non ha la struttura fisica dello scalatore, pesando oltre settanta chili. E così nel 2014, con la nuova bicicletta, è salito al Sestrieres, al Passo del Tonale, a Pejo Paese, al Passo della Mendola, a Marilleva 1400, al Passo Carlomagno, al Col dell’Izoard e al Passo dello Stelvio. 

Il Passo dello Stelvio, alto 2758 metri sul livello del mare, è il valico stradale più elevato in Italia, superato in Europa solo dal Colle dell’Iseran, e, in qualche maniera, dal Col della Bonette, sul quale è stata costruita una strada che parte dal valico già esistente, posto a 2715 metri, e sale sino alla quota di 2802. Fu Inserito nel Giro d’Italia nel 1953, e fu subito teatro di una delle indimenticabili imprese di Fausto Coppi.

 

Nella foto G.B. Persi affronta l'Izoard, con la maglia dell'U.C.I. in qualità di Campione dell'Ora in carica, record conquistato da atleta dell'U.S. Pontedecimo Ciclismo al velodromo di Montichiari.

 

 

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Ci ha lasciati Raffaele Montecucco, Presidente Onorario e fondatore della S.C. Novese-Fausto Coppi

Montecucco 02

Ci ha lasciati, all’età di novant’anni, Raffaele Montecucco, presidente onorario della S.C. Novese Fausto Coppi-Tre Colli, da lui fondata nel 1964, in ricordo del Campionissimo, di cui era amico personale e presente al capezzale quando si ammalò sul finire del 1960. Promotore della Coppa Giuseppe Romita, la cui prima edizione si è corsa nel 1961 e che ha nell’albo d’oro nomi di assoluto prestigio, quali Ben Swift e Niccolò Bonifazio, era talmente appassionato di ciclismo da non mancare mai di dare una mano ad ogni tipo di evento, grande o piccolo che fosse. Lo ricordiamo collaborare alla realizzazione del nostro Giro dell’Appennino e della Settimana Tricolore del 2007, coordinata dall’U.S. Pontedecimo Ciclismo e che a Novi ha visto svolgersi tutte le prove a cronometro. (Nella Foto, Raffaele Montecucco, con la divisa della Settimana Tricolore 2007, accanto a Vincenzo Nibali, medaglia d'argento nella cronometro Open)

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Prime indiscrezioni sul 77° Giro dell'Appennino

Sul Secolo XIX di oggi, giovedì 3 marzo 2016, è stato pubblicato un articolo, a firma di Andrea Ferro, che svela le prime novità sul 77° Giro dell'Appennino, in calendario domenica 17 aprile. Lo riportiamo qui di seguito:

CHIAVARI SCIPPA A GENOVA IL GIRO DELL'APPENNINO.

Partenza da Serravalle, confermata la Bocchetta, ma arrivo in Riviera.

2015 Arrivo di Omar FraileContinuerà a chiamarsi Giro dell'Appennino, storica gara del ciclismo professionistico - anche se il traguardo dell'edizione 2016, prevista per domenica 17 aprile, sarà a due passi dal mare, nel Golfo del Tigullio, a Chiavari. Lo striscione d'arrivo verrà collocato sul lungomare della città rivierasca, nei pressi del porto turistico Luigi Gatti. Chiavari ha infatti simbolicamente "scippato" a Genova la corsa organizzata dall'U.S. Pontedecimo, sodalizio presieduto da Ivano Carrozzino, in disputa con il Comune di Genova per ragioni economiche. La gara, giunta alla 77.a edizione, non si concluderà pertanto, come avviene dal 1934, nel comprensorio genovese, ma sconfinerà nel Tigullio. Più di dieci le squadre partecipanti, all'incirca 130 i corridori previsti alla partenza, pronti a darsi battaglia lungo un percorso di circa 200 chilometri. Dopo la partenza, che verrà data sempre da Serravalle, nel Basso Piemonte, non mancherà la tradizionale scalata al Passo della Bocchetta, che verrà però affrontata dal versante piemontese, salendo da Carrosio e Voltaggio per poi scendere, dopo lo scollinamento, sino a Campomorone, da dove, nelle precedenti edizioni dell'"Appennino", la Bocchetta veniva invece attaccata. A seguire verranno toccate Bolzaneto, la salita di Sant'Olcese, l'abitato di Crocetta d'Orero in comune di Serra Riccò, e ancora Casella, Montoggio, Laccio e Boasi per poi prendere la discesa della Fontanabuona sino a Gattorna, da dove i corridori risaliranno sino a Colle Caprile, scendendo successivamente in direzione di Uscio, Avegno e Recco. Nuova salita sarà quella della Ruta, sopra a Camogli, da dove, attraverso San Lorenzo della Costa, sopra Santa Margherita, i ciclisti si dirigeranno verso Rapallo, proseguendo infine sull'Aurelia in direzione Chiavari. "E' un nuovo successo sportivo per la nostra città, dopo il Giro d'Italia ospitato l'anno scorso - spiega Sandro Garibaldi, assessore comunale allo Sport e vicesindaco di Chiavari - siamo orgogliosi di accogliere l'arrivo del Giro dell'Appennino, manifestazione di richiamo internazionale, che avrà un ampio risalto mediatico. Pensiamo pertanto che le ricadute turistiche e di immagine possano essere importanti".

L'evento comporta un costo complessivo di 110mila euro, cui il Comune di Chiavari, dopo una trattativa con la Regione, contribuirà con 20mila euro. "Dal nostro punto di vista - fa sapere Sandro Tuvo, presidente regionale della Federazione Ciclistica Italiana - l'importante è poter dare continuità alla gara che altrimenti rischiava di saltare, in un periodo così difficile per lo sport e per il ciclismo in particolare".

 

 

Ci ha lasciati Giorgio Albani, due volte vincitore del Circuito dell'Appennino

Albani per coccodrillo sitoIl 29 luglio 2015 ci ha lasciati Giorgio Albani. Nato a Monza, dove il 30 luglio si sono svolti i funerali, il 15 giugno 1929, lascia un vuoto incolmabile nel mondo del ciclismo e in quello dell’U.S. Pontedecimo in particolare. Due volte vincitore del Circuito dell’Appennino (nel 1952, edizione senza la salita della Bocchetta, davanti a Giuseppe Minardi e Rinaldo Moresco, e nel 1954, con la Bocchetta, davanti a Angelo Conterno e Luigi Gabrioli), fu insignito del premio Appennino d’Oro nel 2007, anno del centenario della nostra società.

Vinse sette tappe al Giro d’Italia (due nel 1952, quando a Bologna, arrivo della prima tappa, davanti a Fiorenzo Magni e a Fausto Coppi indossò la maglia rosa, una nel 1953, una nel 1954, a Roma, davanti a Koblet e a Coppi, una nel 1955, due nel 1956).

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