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Luigin Ghiglione: UN ESEMPIO PER TUTTI

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luigi_ghiglione_01Domenica 8 giugno 1986, la prima vittoria di Gianni Bugno, si correva la 47esima edizione del Giro dell’Appennino, la prima senza il patron storico Luigin Ghiglione, il suo creatore, che ci aveva lasciato il 20 aprile di quell’anno. Scrisse allora Alfredo Marchesini: “Da tempo amici comuni ci avevano segnalato il lento inesorabile declino di Luigi Ghiglione, ma abbiamo sempre rifiutato l’idea che il papà del giro dell’Appennino fosse giunto all’ultima pagina della sua vita.

 

GIRO dell' APPENNINO: UN SUCCESSO CHE ARRIVA DA LONTANO

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giro_storiaTomaso Morgavi con Gino Bartali e Gianni Bugno alla partenza di un Appennino

Si fa presto a dire sessantasette. Dietro questa lunga storia non ci sono solo le immagini delle fatiche dei corridori. Ma anche, e soprattutto, quelle delle decine di persone che hanno contribuito a rendere grande questa corsa.

 

La Bocchetta

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E' la salita simbolo del Giro dell'Appennino e non solo.
foto_bocchetta2Da Campomorone Il dislivello da colmare è di soli 654 metri ma sono pochi anche i chilometri da affrontare. La pendenza media è dell'8% scarso, ma distribuita in modo non omogeneo.
C'è un primo strappo (anche 13%) fino a Langasco (km 2.5, metri 320) dove la strada addolcisce le pendenze per riprendere ad impennarsi fino a Pietralavezzara (km 5, metri 500).
In questa seconda località si può rifiatare prima di affrontare gli ultimi strappi al 9% circa di pendenza media.

I dati della salita

Tutti i tempi sulla Bocchetta

I Record più duraturi

Record detenuto da Gilberto Simoni

Premio speciale "La scalata della Bocchetta"