E' stato presentato il 71° Giro dell'Appennino
Nel corso della presentazione, alla quale hanno partecipato i rappresentati delle istituzioni locali,è stato conferito l''Appennino d'oro a Claudio Chiappucci vincitore dell'edizione del 1992.
Il Presidente Ivano Carrozzino ha commentato questa edizione: "E’ un Giro dell’Appennino denso di significati. Si corre il 25 Aprile per rendere omaggio e ricordare, nel 65° anniversario, tutti coloro che perirono o parteciparono alla lotta di Liberazione dell’Italia....Ma è anche dedicato alla memoria di F.Coppi nel cinquantenario della sua scomparsa, che proprio a Italia liberata, continuò a compiere le memorabili imprese ciclistiche, interrotte solo dalla 2^ guerra mondiale, fino a meritarsi il titolo di Campionissimo.
L’organizzazione del 71° Giro dell’Appennino-Tre Colli Cup, 58° Gran Premio Città di Genova, 17° Trofeo Regione Liguria, con la collaborazione della Provincia di Genova, sarà ricordata come una delle più tribolate della sua lunga storia. Con risorse finanziarie insufficienti a coprire le spese il Giro dell’Appennino, tanto amato da tutti i genovesi, ha rischiato di essere soppresso. L’impegno degli Enti Pubblici a sostenere la manifestazione con ancora troppo limitati contributi propri, ma con la ricerca di nuove sponsorizzazioni ha indotto gli organizzatori ad affrontare anche questa volta i rischi che comporta ogni nuova sfida.
“L’ultima gara in bianco e nero” (G.Schiaffino) una gara seria, dura, vera e imparai presto che un frillo non l’avrebbe mai vinta, giacchè nel ciclismo i frilli sono quelli che si squagliano alle prime difficoltà” (G.P.Ormezzano) descrivono a meraviglia in due righe l’essenza del Giro dell’Appennino e l’Albo d’oro prestigioso conferma che a Pontedecimo non si vince per puro caso.
Non era certamente un frillo Claudio Chiappucci, vincitore nel 1992, che riceverà l’ambito riconoscimento dell’Appennino d’oro giunto alla 13^ edizione.
E non era certamente un frillo il giovanissimo F.Coppi quando nell’agosto del 1938, non ancora diciannovenne, ottenne, in via del tutto eccezionale, l’ammissione alla sua prima corsa da dilettante per l’intervento del direttore Luigin Ghiglione. Si racconta che arrivò a Pontedecimo da Castellania in bici, fece colazione con pane e mele seduto su un gradino di un negozio, partì e si classificò sesto battendo fior di pedalatori preparatissimi(M.Lamponi). Si confermò l’anno dopo piazzandosi terzo. E conquistò l’ultima vittoria per distacco in una corsa in linea proprio al Giro dell’Appennino del 1955 legando indissolubilmente il suo nome alla nostra corsa.
Per celebrarne il cinquantenario della scomparsa, il Giro dell’Appennino transiterà in tutte le località dove il Campionissimo visse più o meno a lungo. Partirà dal Serravalle Designer Outlet, toccherà Novi Ligure, Tortona, lambirà Castellania, ancora Novi Ligure e, attraversata Sanpierdarena, si sposterà fino a Sestri Ponente prima di affrontare il durissimo tratto finale con Bocchetta, Castagnola e Giovi. Conclusione in Via Semini a Pontedecimo alla presenza di Autorità, Personalità politiche e del ciclismo con la partecipazione di Alfredo Martini, mitico C.T. della nazionale azzurra che ricorderà con noi il compianto indimenticabile Franco Ballerini. "
































