70° Giro dell'Appennino-Tre Colli Cup a Vincenzo Nibali
Vincenzo Nibali (Liquigas) si aggiudica la 70° edizione del Giro dell'Appennino - Tre Colli Cup staccando tutti sul Passo della Bocchetta e giungendo al traguardo con 47" di vantaggio su Leonardo Bertagnolli (Serramento PVC Diquigiovanni) e Marco Marzano (Lampre-N.G.C.).
Un uomo solo al comando. Sulla Bocchetta. Sulla Castagnola. Sui Giovi. E sul traguardo.
Vincenzo Nibali, lo squalo dello Stretto, l’edizione n. 70 del Giro dell’Appennino se l’è mangiata in un solo boccone. Come da anni non si vedeva.
Dopo una prima parte di gara a ritmi molto alti (la media della prima ora è stata superiore ai 44 Km/h), il gruppo è transitato al primo passaggio a Pontedecimo con un ritardo di poco superiore al minuto rispetto ai tre fuggitivi.
Poi Campomorone. Poi la salita della Bocchetta. E da quel momento non c’è stata più storia.
Vincenzo Nibali ha impiegato 22’ precisi a compiere tutti i tornanti. Mancando per sei secondi il record di Simoni.
E alla fine quando dichiara che: “ ma nessuno mi aveva avvisato che esisteva questo record particolare ”, lascia intendere che quel record poteva essere facilmente battuto questa volta.
Lo aveva predetto il prof. Aldo Sassi, direttore del Centro Mapei, ricevendo l’Appennino d’Oro pochi giorni fa. “Vedendo i dati degli atleti sulle salite del Giro d’Italia – aveva avvisato Sassi – è possibile pensare che la Bocchetta si possa scalare in meno di 22 minuti”.
Quello che Sassi e gli altri esperti non potevano prevedere è che, in questa edizione, ci fosse qualcuno in grado di fare quel tempo, salutare tutti e non farsi riprendere più.
“Ho corso questo rischio anche se sapevo che l’arrivo era lontano – ha commentato il vincitore -. Ma ero cosciente della mia forza, sapevo che c’era molta discesa e poi vedevo che il vantaggio continuava ad aumentare”.
E così sulla Bocchetta il vantaggio era di 50” su Giunti e poi Pozzovivo. Sulla Castagnola il vantaggio sale a 1’50” su Marzano e Savini.
Gli inseguitori alle spalle si alternano. Nessuno riesce a imporre una rimonta efficace come fu quella di Bertolini lo scorso anno.
Nibali da solo in testa non molla e l’arrivo a Pontedecimo è un trionfo. Bertagnolli si aggiudica lo sprint per il secondo posto davanti a Marzano. Sono passati 47 secondi.
Nibali è già a festeggiare tra le bandiere azzurre con lo squalo disegnato. Per la 33esima volta chi è passato primo sulla Bocchetta è arrivato primo sul traguardo.
Ottavio Traverso


































